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La cucina lucchese è tra le più affascinanti per gusto e appetibilità, nonostante abbia caratteristiche semplici che si ricollegano alle origini contadine e mercantili della popolazione.

Non bisogna tuttavia pensare di trovarsi di fronte ad una tradizione culinaria povera per ingredienti e fantasia. Tutt'altro. I piatti, preparati all'insegna della genuinità, sono capaci di soddisfare anche i palati più esigenti.

Il tutto condito con l'olio extravergine, tesoro locale, e annaffiato ovviamente con vini "doc" della lucchesia.

 ORTOFRUTTA

FAGIOLO SCRITTO LUCCHESE
fresco da giugno a settembre, secco da ottobre a maggio

 

CAVOLO RICCIO NERO O BRASCHETTA
in autunno ed inverno

 

FAGIOLO CANNELLINO DI SAN GINESE
fresco da giugno a settembre, secco da ottobre a maggio

 

CIPOLLA FRESCA LUCCHESE
da ottobre a giugno

 

BARBE DI PRETE
 

 

FUNGO PORCINO DELLA GARFAGNANA
 

 

PESCHE MORA DI DOLFO A PASTA BIANCA
 

 

FAGIOLO DI STRINGA
 

 

CEREALI

 

FARRO DELLA GARFAGNANA IGP
usato in sostituzione del riso, o reso in farina per la preparazione di paste, dolci e biscotti

 

FARINA DI FORMENTONE OTTO FILE
varietà di granoturco di taglia ridotta con pannocchia lunga e stretta

 

SALUMI E FORMAGGI

 

PECORINO DELLA GARFAGNANA
utilizzato sia fresco che stagionato. Servito come antipasto, accoppiato a polenta di farina di castagne, grattuggiato sulla pasta e nelle torte salate

 

BIROLDO DELLA GARFAGNANA
riconosciuto presidio slow food. Può essere consumato fresco o stagionato, tagliato a fettine sottili o saltato in padella con polenta di castagne

 

SOPPRESSATA
in tutta la lucchesi, meglio però nei mesi più freddi

 

LARDO DI CAMAIORE
Comune di Camaiore. Disponibile tutto l'anno con concentrazione nei mesi da febbraio a maggio

 

OLIO D'OLIVA

La coltura dell'olivo, fin dai tempi antichi, ha contraddistinto la Provincia di Lucca: basti pensare che intorno alla metà del Quattrocento l'olio di oliva veniva definito "uno dei beni necessari alla vita dell'uomo" e in un trattato sull'olivicoltura del XIX secolo si annovera che "gli oli più celebrati per la loro finezza sono quelli di LUCCA che godono di grandissima fama all'estero. A questi si accostano quasi tutti gli altri oli che ricavansi dalla Regione Toscana" *.

Per Olio extravergine "LUCCA" s'intende l'olio prodotto in un comprensorio geografico, all'interno della Provincia di Lucca, ben definito dalla cartografia presentata per la domanda di riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta.
Area di produzione: in tutta la provincia di Lucca, in particolare nei comuni di Capannori, Lucca, Montecarlo, Altopascio, Porcari, Villa Basilica;
Olive: sino al 90% varietà Frantoio; sino al 30% varietà Leccino; percentuali minori (fino al 15%) varietà Pendolino, Maurino ed altre locali minori;
Caratteristiche: acidità totale, espressa in acido oleico, non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olivo;
Colore: giallo con toni di verde più o meno intensi;
Odore: fruttato di oliva da leggero a medio;
Sapore: dolce con sensazione piccante e di amaro legato all'intensità del fruttato rilevato;
Conservazione: 14-20°C lontano da fonti di calore;
Riconoscimento CE: Denominazione di Origine Protetta (DOP), Reg. CE n. 1845/04 (22 ottobre 2004)

* Testo tratto da "Come si assaggia l'olio d'oliva" di P. Micheletti - Maria Pacini Fazzi Editore.

 

 

 

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